Social Wall

Our social wall

This is Dimora Monsignore’s website. It’s not always about the ‘room’. It’s about the special stories of moments and good memories. A picture is worth a thousand words.
Come travel with us
Facebook
Instagram
  • Alla bellezza non bisogna mai abituarsi né darla per scontata. Bisogna aspettarla, cercarla e, quando la so trova, lasciarsene sorprendere e godersela.
  • Ieri il primo matrimonio sul mare con una location da cartolina "Immaginatevi la sensazione dei piedi scalzi sulla fresca sabbia, con il leggero fruscio delle onde del mare sullo sfondo, il sole che fa lentamente capolino all’orizzonte mentre vi scambiate la promessa di matrimonio.

Emozioni intense che rimarranno per sempre nei vostri ricordi, condivise con parenti e amici.
Perché allora non scegliere la spiaggia di Termoli, una location paesaggistica da cartolina, per celebrare il vostro matrimonio?" ... continua nel link della bio!
  • Il fascino di uno spettacolo pirotecnico, in riva al mare.
L’incendio del Castello a #Termoli
#molise #destinazionemolise
  • IncorniciAMO i nostri Ospiti!
Beh! Che dire. Troppo belli
#ospitidimoramonsignore

Una buona serata! by @dimoramonsignore
  • "Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime."
- Victor Hugo -
  • ***Seduti***
  • *** Gli afFACCIAti ***
  • *** 3/3 *** Trabucco, Termoli di Raffaele Amato

Un regalo del Nostro Ospite: Raffaele Amato

Fotografo paesaggista, che ama raccontare i colori della quotidianità dei borghi marinari.

Abbiamo trascorso un intero pomeriggio in sua compagnia a fotografare i trabucchi. Una bella esperienza osservare un fotografo professionista in azione. www.raffaeleamato.it
  • *** 2/3 *** Trabucco, Termoli di Raffaele Amato

Un regalo del Nostro Ospite: Raffaele Amato

Fotografo paesaggista, che ama raccontare i colori della quotidianità dei borghi marinari.

Abbiamo trascorso un intero pomeriggio in sua compagnia a fotografare i trabucchi. Una bella esperienza osservare un fotografo professionista in azione. www.raffaeleamato.it
Pinterest
Dimora Monsignore b&B

Dimora Monsignore B&B

Il sogno di un’accoglienza semplice costruita tra il colore e il profumo della mia famiglia: di lenzuola bianche stese al sole, dalla mia mamma, per un letto morbido e profumato per gli ospiti.

La tradizione a Larino: processione di San Pardo, con carri, buoi e migliaia di fiori colorati

16 maggio 2017/Itinerari

La tradizione a Larino

la processione di San Pardo

Tra il 25 e il 27 maggio di ogni anno, gli abitanti della comunità di Larino danno luogo ad una manifestazione unica nel suo genere. Una suggestiva festa legata al Santo patrono San Pardo. Una “carrese”, lunga quasi tre chilometri, una processione fatta di carri addobbati con fiori di carta, portati da mucche e buoi pazienti ed accondiscendenti.

Nell’arco dei tre giorni, si rende omaggio alla traslazione del corpo del Santo Patrono, muovendosi dalla bellissima Cattedrale del XIV secolo fino al cimitero, dove tutto l’anno è custodita la statua di San Primiano.

La tradizione di San Pardo a Larino

Le origini della “carrese”

E’ una festa antichissima, la cui origine è datata nel lontano anno 842.

Anno in cui la città di Larino fu invasa dai Saraceni e distrutta. I cittadini furono dispersi nelle campagne circostanti, e in una città deserta e diroccata, i Lesinati ebbero modo di trafugare le Sacre reliquie dei santi Primiano, Firmiano e Casto.

Tornati nella loro città, i Larinesi scoprirono il furto, e capirono anche che a commetterlo erano stati i Lesinati.

La tradizione di San Pardo a Larino

Organizzatisi partirono alla volta di Lesina per recuperare le reliquie dei loro santi. Arrivati nei dintorni di Lesina, cercando il punto più favorevole per tentare l’attacco alla città, si imbatterono nel sepolcro di San Pardo, riconoscendolo dalla mancanza del pollice. Memori dell’aura di bontà portata dal santo secoli prima nella loro città, considerarono il ritrovamento del corpo come un segno della volontà divina e, preso un carro agricolo, ornato con dei fiori, le spoglie del santo furono portate a Larino, come protettore della città.

Era il 26 maggio 842.

La tradizione di San Pardo a Larino
La tradizione di San Pardo a Larino

Il Carro simbolo della famiglia

Il Carro rappresenta il simbolo della famiglia tramandato da generazione a generazione, in segno di continuità della tradizione. Ciascun carro è contraddistinto da un numero progressivo, attribuitogli a seconda della data di fondazione.

La tradizione di San Pardo a Larino
La tradizione di San Pardo a Larino

Oggi la città di Larino è famosa per i resti storico-archeologici, i palazzi e le ville signorili, l’anfiteatro, i mosaici romani, la Cattedrale nel centro storico. Ma se decidete di visitare Larino, consigliamo di farlo a fine maggio e di lasciarsi trasportare dall’atmosfera di questa colorata festa popolare.

©2017 B&b Dimora Monsignore

Comments

comments

© 2012 - 2017 Dimora Monsignore B&B. All Rights Reserved. / C.F.: PTR NCL 69H14Z112L /Privacy/ Cookie Policy / Custom Design by 2ndself
Leggi articolo precedente:
Termoli Bandiera Verde 2017: spiagge a “misura di bambino”
Termoli Bandiera Verde 2017: spiagge a “misura di bambino”

Chiudi