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  • mare+vento = windsurf+kitesurf

L’unica equazione possibile a Termoli quando c’è vento!
  • [Mi feci tante domande
che andai a vivere
sulla riva del mare e
gettai in acqua le risposte
per non litigare con nessuno.] Pablo Neruda
  • Ieri abbiamo fatto un giro con i ragazzi di #apertipervoi. Bellissimo
Pertecipate al contest #touringwow e #apertiperwow menzionando @apertipervoi e @touringclub.
Questa è la nostra.
  • Il tempo scorre e l'evento "Wow" si avvicina! Il 13 e 14 maggio 2017

Benvenuti a "Wow! Aperture straordinarie di luoghi d’arte", l'evento del Touring Club Italiano che si svolge contemporaneamente in oltre 50 luoghi di 21 città di tutta Italia. Il 13 e 14 maggio 2017 oltre 750 ragazzi vi stupiranno accompagnandovi alla scoperta del patrimonio culturale del nostro Paese!

A Termoli l'apertura riguarderà il Castello di Termoli e Borgo Antico (Borgo Vecchio di Termoli, Via Montecastello), sabato e domenica con orario 10-18. Ad accogliere i visitatori gli studenti dell'Università del Molise - facoltà Scienze del Turismo.

IL CASTELLO DI TERMOLI
 Il Castello di Termoli, più semplicemente noto come Castello Svevo, con il suo particolare prospetto caratterizza l’immagine del Borgo vecchio del sito. La sua edificazione è da ascrivere al XIII secolo quando Federico II di Svevia fece realizzare un complesso sistema di fortificazione delle frontiere sud orientali. Di particolare interesse sono i graffiti databili al XVI secolo e iscrizioni con carboncino del XVIII sec. rinvenute nelle sale inferiori del castello utilizzate come carceri nell’età borbonica. Oggi le sale vengono utilizzate per rassegne musicali, mostre e matrimoni civili.
  • Un sabato italiano!
... e qui tutto bene.
Affacciati sul mare
  • Legati alla bellezza del mare al tramonto!
  • Un lunedì 25 aprile speciale!

Una rilassante passeggiata a cavallo all’ombra del Castello Svevo e sulle spiagge di Termoli.
  • Un lunedì 25 aprile speciale!

Una rilassante passeggiata a cavallo all’ombra del Castello Svevo e sulle spiagge di Termoli
  • Trecento cavalieri si ritroveranno domani 25 aprile a Termoli da Abruzzo , Lazio ed Alto Molise per trascorrere una mattinata sulla spiaggia in sella ai loro cavalli.

Il tragitto, scelto dagli organizzatori, tocca entrambi i litorali della città costiera di Termoli. Si parte nella prima mattinata direttamente sull’arenile di Rio Vivo sulla spiaggia sud di Termoli. Si prosegue con un breve tratto sulle strade cittadine, via Roma e lungo il viale dei Trabucchi, per continuare la passeggiata sull’arenile del Lungomare Cristoforo Colombo.

Noi ci saremo. Quelli con la macchina fotografica.

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Il sogno di un’accoglienza semplice costruita tra il colore e il profumo della mia famiglia: di lenzuola bianche stese al sole, dalla mia mamma, per un letto morbido e profumato per gli ospiti.

La tradizione a Larino: processione di San Pardo, con carri, buoi e migliaia di fiori colorati

16 maggio 2017/Itinerari

La tradizione a Larino

la processione di San Pardo

Tra il 25 e il 27 maggio di ogni anno, gli abitanti della comunità di Larino danno luogo ad una manifestazione unica nel suo genere. Una suggestiva festa legata al Santo patrono San Pardo. Una “carrese”, lunga quasi tre chilometri, una processione fatta di carri addobbati con fiori di carta, portati da mucche e buoi pazienti ed accondiscendenti.

Nell’arco dei tre giorni, si rende omaggio alla traslazione del corpo del Santo Patrono, muovendosi dalla bellissima Cattedrale del XIV secolo fino al cimitero, dove tutto l’anno è custodita la statua di San Primiano.

La tradizione di San Pardo a Larino

Le origini della “carrese”

E’ una festa antichissima, la cui origine è datata nel lontano anno 842.

Anno in cui la città di Larino fu invasa dai Saraceni e distrutta. I cittadini furono dispersi nelle campagne circostanti, e in una città deserta e diroccata, i Lesinati ebbero modo di trafugare le Sacre reliquie dei santi Primiano, Firmiano e Casto.

Tornati nella loro città, i Larinesi scoprirono il furto, e capirono anche che a commetterlo erano stati i Lesinati.

La tradizione di San Pardo a Larino

Organizzatisi partirono alla volta di Lesina per recuperare le reliquie dei loro santi. Arrivati nei dintorni di Lesina, cercando il punto più favorevole per tentare l’attacco alla città, si imbatterono nel sepolcro di San Pardo, riconoscendolo dalla mancanza del pollice. Memori dell’aura di bontà portata dal santo secoli prima nella loro città, considerarono il ritrovamento del corpo come un segno della volontà divina e, preso un carro agricolo, ornato con dei fiori, le spoglie del santo furono portate a Larino, come protettore della città.

Era il 26 maggio 842.

La tradizione di San Pardo a Larino
La tradizione di San Pardo a Larino

Il Carro simbolo della famiglia

Il Carro rappresenta il simbolo della famiglia tramandato da generazione a generazione, in segno di continuità della tradizione. Ciascun carro è contraddistinto da un numero progressivo, attribuitogli a seconda della data di fondazione.

La tradizione di San Pardo a Larino
La tradizione di San Pardo a Larino

Oggi la città di Larino è famosa per i resti storico-archeologici, i palazzi e le ville signorili, l’anfiteatro, i mosaici romani, la Cattedrale nel centro storico. Ma se decidete di visitare Larino, consigliamo di farlo a fine maggio e di lasciarsi trasportare dall’atmosfera di questa colorata festa popolare.

©2017 B&b Dimora Monsignore

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